Letture da viaggio e non… Rachel Joyce – L’imprevedibile viaggio di Harold Fry

Quando vivevo a Firenze e scalpitavo come un cavallo impazzito, Harold Fry mi ha anestetizzata e calmata.
Ma non solo.
L’imprevedibile viaggio di Harold Fry, ha messo in atto un cambiamento a partire da un desiderio: volevo essere come lui, seguire il suo tragitto – o un altro qualsiasi – con uno zaino sulle spalle.
Scrivo di Harold Fry perché in qualche modo oggi realizzo quel desiderio, e andrò solo in alcuni dei posti per cui lui è passato… sempre che tutto vada secondo i miei calcoli.
Anche se questi “calcoli” non sono stati fatti in maniera… eccezionale.

Harold è in pensione, è una persona tranquilla. Un’esistenza semplice e un matrimonio con una donna che riconosce come l’ombra di quella che un tempo aveva amato.
Che altro può riservagli la vita?
Un racconto pieno di cose non dette, perchè nemmeno Harold ha il coraggio di dirle a se stesso.
Lui ha scelto il silenzio, e di quello è vestito da sempre.

Se solo l’avesse detto ad alta voce.
Se solo l’avesse detto ad alta voce, non sarebbe mai uscito di casa per spedire una lettera.
Se l’avesse detto ad alta voce, non avrebbe continuato a camminare anche dopo aver incontrato la buca, allungando il cammino.
Ma se l’avesse detto ad alta voce non ci sarebbe stata una storia, e l’ordinario non sarebbe diventato straordinario.

“Le dica che Harold Fry sta arrivando. Deve solo aspettare. Perché io la salverò. Vedrà. Io continuerò a camminare e lei dovrà continuare a vivere. Glielo dirà?”

Ma quanto ci vorrà per trovare un’altra buca?
Bè, ci vorrà tanto perché Harold non affiderà a nessuno quella lettera, se non a se stesso.
Harold non la imbucherà, non tornerà a cena da sua moglie e si perderà anche quelle successive. Lui camminerà dal sud al nord dell’Inghilterra, senza nulla, per andare da una vecchia amica che sta morendo. È convinto che finchè camminerà lei resterà in vita. Farà tutto questo con un incrollabile ottimismo, l’entusiasmo di un fanciullo, e cieca fiducia, propria delle persone straordinarie.

Nessuno è così spaventoso se ti fermi ad ascoltare

Sul cammino ne ha di gente da incontrare, verrà anche sommerso dalla popolarità. Ma non lascerà che la fama non voluta rovini tutto. Nel caos e calca di gente che lo accerchia e poi lo sostiene, troverà sua moglie.

Quello di Harold sarà un grande viaggio. Ed è un grande viaggio che ha ispirato il mio: quello su cui mi metto in cammino oggi, che ho desiderato fortemente, anche quando non pensavo di essere “quel genere di persona”.

Uno non pensa mai di essere quel tipo di persona, di qualsiasi tipo si tratti. E invece…

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