Letture da viaggio e non … Safran Foer – Ogni cosa è illuminata

Una foto in mano e un viaggio alla scoperta del passato della propria famiglia. Storia vista e rivista?
Certo.
Aspetta, non scalpitare come un cavallo che vuol passare avanti.
Dicevo.
Un’immagine e un viaggio alla scoperta del passato della propria famiglia. Il ragazzo che ha in mano la fotografia è americano ed è uno studente ebreo: sta cercando la donna che ha salvato suo nonno dai nazisti. Ma per farlo deve arrivare in Ucraina. Ha bisogno di una guida, e ha bisogno di un traduttore.
Che problema c’è? Può rivolgersi all’agenzia “Viaggi Tradizione”: è di proprietà della famiglia di Alex.

Alex non è che conosca benissimo l’inglese, in realtà non gli va nemmeno a genio l’idea di fare da traduttore, ma suo padre… bè suo padre non è proprio un uomo a cui si possa dire di no.

Il piano è questo: Alex intratterrà lo studente e suo nonno che “conosce” molto bene il territorio, guiderà la macchina.
Ah, un piccolo dettaglio: il nonno è cieco, o meglio, crede di esserlo. Ha perfino un cane guida, si chiama Summy Davis Junior. Summy puzza ed emette flautolenze a intervalli regolarissimi.

Bene, i personaggi sono quelli che sono… interessanti vero? Ancora non avete visto niente. Non siamo neanche alla punta dell’iceberg.

Il mio nome per la legge è Alexander Parchov. Ma i tutti i miei amici mi chiamano Alex, perché è una versione del nome più flaccida da pronunciare. Mia madre mi chiama Alex-basta-di-ammorbarmi perché sempre la ammorbo […] io invece mi sono sempre pensato un uomo molto potente e inseminativo. Ho avuto una baldoria di ragazze, credetemi.

È chiaro che qualcosa nel suo racconto non torni, e apparirà sempre meno probabile man mano che andrà avanti.
Infatti la storia continua e Alex si svela e si sgonfia, mollerà la presa sul personaggio che stava costruendo e diventerà l’eroe della sua storia… anche se non lo saprà mai e continuerà a chiamare eroe il suo amico, lo studente.

“Io ho osservato l’eroe che aveva fiumiciattoli che discendevano dalla sua faccia e volevo mettergli la mano sulla faccia per essere una protezione per lui.

Io non ho detto niente, come per dirgli che lui doveva andare avanti. Questo alle volte era difficile, perché esisteva tanto tanto silenzio. Ma io ho comprenduto compreso che il silenzio era necessario così lui parlava. […] Con il mio silenzio ho dato spazio a lui da riempire. “Provavo pace e sicurezza. Capisci? Una pace e una sicurezza vere. Io le provavo.” “Sicurezza e pace da che cosa?” “Non so. Pace e sicurezza dalla mancanza di pace e sicurezza.” “Questa è una bella storia.”

Manca ancora un pezzo, perché questo non è solo un viaggio esilarante attraverso l’Ucraina di quattro (tre più il cane) strambissimi personaggi alla ricerca di qualcosa, è anche una lunga lettera d’amore e di amicizia. È anche il racconto di un villaggio ucraino a partire dal Settecento, fino alla sua distruzione, a opera dei nazisti.

Alcune cose prima di andare:
(1) Non sarà sempre facile leggere e andare avanti, ma se ci riescono i protagonisti non vedo perché tu non ce la possa fare. Accompagnali.
(2) Questo non è un romanzo felice, anzi, è molto, molto – davvero molto – triste. E con questo non voglio scoraggiare alla lettura, solo sollevare il lettore, perché (3) quello che ruota attorno alla tristezza è anche il motivo che la combatte, a partire dalla forma del racconto che è tanto inusuale da essere comico. Ti tiene incollato lì. Continuerai a leggere, anche solo per scoprire se, prima o poi, Alex imparerà a scrivere bene.

E tutta la confusione che trasuda da questo post è solo parte del piano di Safran Foer per non farci alzare il naso dalle sue pagine e di cui cerco di entrare a far parte a sua insaputa.

Ora a me non resta che dire che, lettore, la scelta è tua.
Ma poi dimmi se non ti è piaciuto e non avevo ragione!

2 pensieri riguardo “Letture da viaggio e non … Safran Foer – Ogni cosa è illuminata”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...