Chi sono

Chi sono è una domanda che mi faccio spesso e la risposta la conosco sempre. Solo che cambia ogni giorno. Ma non è un fenomeno da Jekill e Hyde è che io sono la somma di tutte le storie che vivo e che metto nella scatola della mia vita.

L’obiettivo del blog è quello di raccontare, perché a me piace scrivere e sappiamo tutti che chi fa da sé fa per tre. Mi piace anche molto ridere e anche se non risparmio gli altri, l’obiettivo principale da prendere in giro sono io stessa. Voglio scrivere soprattutto dei miei viaggi e dare qualche pillolina e consiglio che spero possa essere utile soprattutto ai più squattrinati.
Sono anche una vorace lettrice, quindi conto di parlarvi anche delle mie letture, ma come direbbe mia madre: il work è in progress.

Vivo – e vado e vengo – in un piccolo paesino nel sud, Cellamare, un posto dimenticato da tutti tranne da chi ci vive che poi forse è l’unica cosa che ha. Io gli do il merito di avermi dato la mia famiglia e di essere cresciuta amata e libera di essere me stessa. Perchè chi è libero non ha limiti.

Prima di New York non avevo mai viaggiato sola, non così a lungo, e dopo New York ho capito che vedere il mondo da soli ripara l’anima e permette di guardarti a distanza, ti rende migliore e soprattutto ti aiuta ad amarti ogni giorno di più.
Ma come dicevo sono anche una ragazza di un paese che l’ultima volta che l’ho chiesto era popolato da 5.000 anime, ma avevo 6 anni e probabilmente nel tempo siamo diventati di più.
Ho visto tanta l’Italia, ho fatto le mie esperienze soprattutto di viaggi della speranza. Ho provato a vivere a Firenze, un giorno andrò a vivere a Trieste, vedrò l’Alaska e riuscirò ad andare in Perù, e queste sono tutte cose che uno immagina e non pensa mai di poterle rendere possibili.
Bene, per me impossibile era riuscire a sopravvivere a New York, non ero mai stata sola per così tanto tempo e così lontana da casa. Ma sapevo di avere bisogno di andare e non ho voluto sapere nulla della città prima di partire perchè volevo imparare lì. E quando dico nulla, è nulla.

New York mi terrorizzava e alla fine mi ha guarita. Non da tutto, ma da tante cose che chiudevano le porte del mio cervello e anche la porta del mio coraggio.

Ho in mente altri mille mila viaggi, e li farò tutti, rimanendo fedele alle basi che compongono me stessa, così potrò vivere le mie mille mila vite in una sola vita. La mia.